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Turismo in Cina
Il territorio cinese è di dimensioni molto vaste: della Cina, la cui storia è antichissima e le tradizioni sono millenarie, parla già Marco Polo, nel Milione, dove afferma di raccontare solo parzialmente le bellezze di quei luoghi favolosi. Il turista può ricalcare l'antica via della Seta, che attraversava il territorio, risaliva dalla Persia fino all'odierno Pakistan. Ampie distese di steppa, cui si susseguono vaste praterie, quindi vallate percorse dalle acque che filtrano dai ghiacciai, catene parallele di alte montagne sono i paesaggi che incantano il viaggiatore. Si percorrono zone desertiche e si sfiorano coste di fiumi dalle acque abbondanti, e, avendo attraversato l'altopiano del Pamir, si raggiunge l'affascinante valle del KaraKorum, e da lì la regione più occidentale e vasta della Cina, un tempo terra di transito carovaniero e di molti arrivi, invasioni e dominazioni. Si registrano tracce della presenza turca, russa e mongola, le vestigia della presenza di cinquanta diverse specie ed etnie, che compongono il puzzle cinese. Il passo Kunjierab segna il confine con il Pakistan e Taskorgan è uno dei luoghi di confine più interessanti. Ammirevoli sono le acque topazio del lago Karakul, in cui si specchia l'enorme montagna de Muztagata, con i suoi 7546 metri di altezza.
Kasghar è una città oasi entrata nella leggenda, dove il turista può visitare il più grande mercato dell'aSia centrale e teatro da fine 800 al periodo della seconda guerra mondiale, dell'ostilità tra Russi e Inglesi. La città, del tutto ricostruita, è cinesizzata: le grandi mura sono state abbattute, le strade sono ampie e trafficate per la grande immigrazione e al centro il viaggiatore può ammirare la più grande statua di Mao presente in Cina. Il mercato centrale, pur avendo in parte perso il fascino di un tempo, attira migliaia di persone: da visitare il mercato degli animali, dove si assiste alle contrattazioni serrate per la compravendita di mucche, capre, pecore, ecc. Da Kashgar la via della Seta si sdoppia: a nord si visita Urumqi, capitale della regione, le vallate ricche di uva nell'area di Turfan, il margine settendrionale dello spaventoso deserto del Taklamakan; a sud si incontrano Jarcard, Hotan e altri luoghi ricchi di cotone, già citati nel Milione di Marco Polo, e oggi caratterizzate da numerose fabbriche e famosi antichissimi mercati.
Ad est si estende il deserto del Gobi, con le sue montagne e le aride vallate. Permangono resti della Grande Muraglia, opera architettonica immensa, formata da oltre 5000 km di fortificazioni, costruite nel III a. C. per fronteggiare gli invasori del nord.
Accanto ad un ansa del Fiume Giallo, il turista può inoltre ammirare sculture e affreschi risalenti al IV secolo a. C., antico luogo di passaggio di viaggiatori e pellegrini di religione buddista: del resto questa religione penmetrò in tutto il paese proprio attraverso la via della Seta.
La città di Shandgu, un tempo sede del gran khan, era magnifica in passato; oggi il viaggiatore trova solo poche rovine e resti sparsi.
Da visitare la città di Suzhou, nobilissima e molto antica, dove si trova tra l'altro un ponte chiamato Marco Polo, in onore del mercante veneziano, a lungo ospite presso il Gran Khan; il ponte della Cintura Preziosa è considerato tra i più belli in CIna.
Nella Cina del sud, va visitata Hanzhou, un tempo conquistata dai Mongoli, di cui permangono tracce, quindi diventata città ricca e potente, dalle strutture raffinate e dai grandi palazzi.
Autrice: Iole Caterino
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